Il Lungo cammino: I rifugi
Al termine di ogni tappa è previsto un “rifugio”, cioè un luogo di accoglienza dove si può pernottare.Alla partenza verrà consegnata a ciascun pellegrino la lista dei rifugi con indicazioni sulla loro ubicazione, tipo di ospitalità e relativi prezzi. Talune di queste strutture possono offrire solo il pernottamento, altre anche la colazione e altre ancora la cena all’arrivo. In alcuni centri c’è la cucina a disposizione dei pellegrini.

Nei rifugi sarà anche possibile lavare i propri indumenti e poterli stendere ad asciugare.
Lo spirito che anima questo pellegrinaggio è francescano: le proposte sono sempre semplici ed essenziali. È chiaro che richiedono capacità di adattamento e umiltà. In quanto soluzioni spartane, hanno in genere un prezzo molto contenuto (spesa media prevista: a) per il pernottamento in camerate: 10-11 euro; b) per la cena con menù del pellegrino: 10 euro).
Alcune delle strutture di accoglienza chiedono semplicemente un’offerta libera: vi preghiamo di contribuire per quanto nelle vostre possibilità. Molte di esse non hanno fondi e comunque l’ospitalità comporta delle spese e dei servizi di assistenza materiale (pulizia, pasti, luce, acqua, gas, …) che vanno riconosciuti.
In molti rifugi è possibile avere anche un supporto spirituale e, per quanti lo desiderano, ci potrà essere un incontro di preghiera o di meditazione da condividere con gli altri pellegrini.
Per favore, abbiate rispetto per questi luoghi che vi accolgono, ed accettate le loro condizioni e criteri di gestione. Confidiamo nel vostro buon senso, correttezza e generosità!
Si precisa che nessun pellegrino deve necessariamente dormire nei rifugi del cammino. Ciascuno è libero di scegliere il posto in cui riposare. È importante, però, avvertire alla partenza che non si intende avvalersi delle sistemazioni proposte, per evitare di occupare dei posti che poi resterebbero vuoti con prevedibili conseguenze per l’organizzazione.
Man mano che cresceranno le iniziative di ospitalità lungo il percorso, ciascuno potrà autonomamente stabilire la lunghezza di ogni tappa, riducendola o allungandola a seconda delle proprie condizioni fisiche e del proprio allenamento.
Il 2010 è l’anno di inaugurazione del Cammino di Sant’Antonio e, come tale, richiede ai pellegrini capacità di adattamento e accettazione di possibili imprevisti.
Vi chiediamo gentilmente di essere tolleranti e disponibili. Solo così questo Cammino potrà crescere e consolidarsi.
ATTENZIONE
Per poter intraprendere il cammino e poter contare sulle strutture messe a disposizione dei pellegrini, è necessario ISCRIVERSI prima della partenza via e-mail e attendere la relativa conferma. In alcuni rifugi i posti per dormire sono limitati e, pertanto, il numero di persone che vi può accedere deve essere controllato.

Significato