IL CAMMINO DI SANT'ANTONIO - Il Lungo cammino - Equipaggiamento
ATTREZZATURASi consiglia di portare con sé l’essenziale, di fare lo sforzo di abbandonare le cose superflue che servono solo a darci apparenti sicurezze. Lungo la strada si possono trovare negozi di ogni tipo (tranne nelle ultime tappe) per sopperire alle varie esigenze.

* Sacco a pelo leggero, ne esistono del peso di 600 gr.
* Abbigliamento: si consiglia il materiale tecnico (microfibra) che si lava e asciuga in tempi brevissimi.
Come indicazione generale:
- un paio di pantaloncini corti e un paio di
pantaloni lunghi (comodi quelli con cerniera a
mezza gamba) per la mattina presto e la sera;
- 2 magliette di ricambio a maniche corte;
- indumenti per la notte;
- biancheria intima;
- 2-3 paia di calzini;
- giacca impermeabile leggera (tipo kway);
- pile, leggero e poco ingombrante, per le serate sulle colline o in caso di
giornate fredde;
- scarpe: possono essere quelle professionali da trekking (alte o basse) o
normalissime scarpe da ginnastica (che potrebbero risultare inadeguate
in caso di pioggia nei parchi argillosi delle ultime tappe). È importante che
siano impermeabili all’acqua, che siano state già calzate e adattate alla
forma del proprio piede, e di misura comoda.
- sandali sportivi: da alternare alle scarpe per far respirare i piedi lungo il
cammino o alla sera;
- ciabatte: servono per la doccia; ce ne sono di leggerissime infradito di
gomma che si trovano ad 1,50 euro al supermercato;
- cappello o berretto con frontino se il sole picchia (copricapo per la
pioggia se non incluso nella giacca impermeabile).
* Necessario per la toilette personale: sapone, dentifricio, spazzolino, shampoo, pettine o spazzola, forbicine, creme solari e idratanti (rasoi, pinzette e quanto serve personalmente a ognuno).
* Asciugamani: si consigliano quelli in microfibra (possibile anche l’accappatoio poco ingombrante e leggerissimo).
* Fazzoletti di carta o di stoffa e salviettine umidificate che possono servire all’occorrenza.
* Borraccia: non indispensabile. Si possono acquistare delle bottiglie d’acqua in plastica e, una volta svuotate, riutilizzarle (anche se non mantengono inalterata la temperatura del contenuto).
* Coltellino a serramanico
* Bastone da trekking: utile ma non indispensabile.
* Set medicazione: cerotti normali e cerotti per vesciche (tipo Compeed), pomate per dolori muscolari, antidolorifici, antinfiammatori, … (Ci sono farmacie ovunque.)

* Tappi per le orecchie: molti russano e, condividendo la stessa stanza, c’è il rischio di non riuscire a chiudere occhio.
* Quaderno e penna: per tenere il diario di questa splendida avventura.
* Materassino: si suggerisce di portarlo nel caso in cui si voglia dormire fuori o utilizzarlo per qualche momento di relax lungo il cammino. Può essere un autogonfiante leggero tipo Thermarest o una stuoia di schiuma poliuretanica. Si valuti attentamente se si considera necessario perché può essere ingombrante e aggravare il peso dello zaino. In caso di necessità si può sempre acquistare lungo il cammino.
* Occhiali da sole
* Torcia: non indispensabile.
* Filo e mollette e spille da balia per stendere la biancheria.
* Macchina fotografica: se si desidera imprimere nella mente immagini ed emozioni da serbare nel cuore e da ripercorrere poi con la memoria.
* Guida del cammino: se si desidera visitare le città e i paesi che si attraversano in modo più consapevole.
* Cellulare: consigliato per le emergenze.
* Cibo: durante il giorno, mentre si è in marcia, si consiglia di mangiare al sacco ciò che si acquista nelle botteghe lungo la strada. La sera ci si può concedere un piatto caldo e più consistente. Cenare fuori può costare; se però ci si rivolge ai ristoranti convenzionati per il cammino, si può riceverete un buon pasto con menù fisso ma studiato per essere completo di tutti i principi alimentari necessari. A volte ci sono dei rifugi che mettono a disposizione la cucina e quindi i pellegrini possono prepararsi la cena autonomamente.
Prestare la massima attenzione lungo il cammino alle riserve di acqua e cibo. Il giorno prima di ciascuna tappa conviene decidere se rifornirsi di risorse idriche e alimentari per il giorno successivo.
In generale, fino a Bologna le riserve possono essere limitate perché si attraversano tanti paesi e città. Sulle colline oltre Bologna, il rifornimento è assolutamente necessario: alcune tappe (ad esempio quelle per Tossignano e per il Parco Carnè) non prevedono alcun passaggio per centri abitati. È doveroso, quindi, organizzarsi il giorno prima quando ci sono i negozi aperti per rifornirsi di quanto può servire per tutto l’arco della giornata successiva fino all’arrivo ai rifugi e ai locali convenzionati per la cena.
Comunque, come regola, è sempre consigliabile portare con sé una bottiglia d’acqua in tutte le tappe.
* Spirito d’adattamento e gratitudine per quello che la Provvidenza ci riserva ogni giorno, punto di partenza di ogni vero pellegrinaggio.

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