Il Lungo cammino: Equipaggiamento

Si consiglia di portare con sé l’essenziale, di fare lo sforzo di abbandonare le cose superflue che servono solo a darci apparenti sicurezze. Lungo la strada si possono trovare negozi di ogni tipo (tranne nelle ultime tappe) per sopperire alle varie esigenze.

Il consiglio che dà ogni pellegrino è di ridurre il peso al minimo per rendere più agevole il cammino!





* Zaino leggero, 55/65 litri con coprizaino per la pioggia.

* Sacco a pelo leggero, ne esistono del peso di 600 gr.

* Abbigliamento: si consiglia il materiale tecnico (microfibra) che si lava e asciuga in tempi brevissimi.
Come indicazione generale:
     -          un paio di pantaloncini corti e un paio di pantaloni lunghi (comodi quelli con cerniera a mezza gamba) per la mattina presto e la sera;
     -          2 magliette di ricambio a maniche corte;
     -          indumenti per la notte;
     -          biancheria intima;
     -          2-3 paia di calzini
     -          giacca impermeabile leggera (tipo kway);
     -          pile, leggero e poco ingombrante, per le serate sulle colline o in caso di giornate fredde;
     -          scarpe: possono essere quelle professionali da trekking (alte o basse) o normalissime scarpe da ginnastica (che potrebbero risultare inadeguate in caso di pioggia nei parchi argillosi delle ultime tappe). È importante che siano impermeabili all’acqua, che siano state già calzate e adattate alla forma del proprio piede, e di misura comoda.
     -          sandali sportivi: da alternare alle scarpe per far respirare i piedi lungo il cammino o alla sera;
     -          ciabatte: servono per la doccia; ce ne sono di leggerissime infradito di gomma che si trovano ad 1,50 euro al supermercato;
     -          cappello o berretto con frontino se il sole picchia (copricapo per la pioggia se non incluso nella giacca impermeabile).

Necessario per la toilette personale: sapone, dentifricio, spazzolino, shampoo, pettine o spazzola, forbicine, creme solari e idratanti (rasoi, pinzette e quanto serve personalmente a ognuno).

Asciugamani: si consigliano quelli in microfibra (possibile anche l’accappatoio poco ingombrante e leggerissimo).

Fazzoletti di carta o di stoffa e salviettine umidificate che possono servire all’occorrenza.

* Borraccia: non indispensabile. Si possono acquistare delle bottiglie d’acqua in plastica e, una volta svuotate, riutilizzarle (anche se non mantengono inalterata la temperatura del contenuto).

* Coltellino a serramanico

* Bastone da trekking: utile ma non indispensabile.

* Set medicazione: cerotti normali e cerotti per vesciche (tipo Compeed), pomate per dolori muscolari, antidolorifici, antinfiammatori, …
Non sovraccaricatevi di troppi medicamenti preventivi perché si possono trovare farmacie ovunque.


* Tappi per le orecchie: molti russano e, condividendo la stessa stanza, c’è il rischio di non riuscire a chiudere occhio.

* Quaderno e penna: per tenere il diario di questa splendida avventura.

* Materassino: si suggerisce di portarlo nel caso in cui si voglia dormire fuori o utilizzarlo per qualche momento di relax lungo il cammino. Può essere un autogonfiante leggero tipo Thermarest o una stuoia di schiuma poliuretanica. Si valuti attentamente se si considera necessario perché può essere ingombrante e aggravare il peso dello zaino. In caso di necessità si può sempre acquistare lungo il cammino.

* Occhiali da sole

* Torcia: non indispensabile.

* Filo e mollette per stendere la biancheria.

* Macchina fotografica: se si desidera imprimere nella mente immagini ed emozioni da serbare nel cuore e da ripercorrere poi con la memoria.

* Guida del cammino: se si desidera visitare le città e i paesi che si attraversano in modo più consapevole.

* Cellulare: consigliato per le emergenze.

* Cibo: durante il giorno, mentre si è in marcia, si consiglia di mangiare al sacco ciò che si acquista nelle botteghe lungo la strada. La sera ci si può concedere un piatto caldo e più consistente. Cenare fuori può costare; se però ci si rivolge ai ristoranti convenzionati per il cammino, si può riceverete un buon pasto con menù fisso ma studiato per essere completo di tutti i principi alimentari necessari. A volte ci sono dei rifugi che mettono a disposizione la cucina e quindi i pellegrini possono prepararsi la cena autonomamente.
Prestare la massima attenzione lungo il cammino alle riserve di acqua e cibo. Il giorno prima di ciascuna tappa conviene decidere se rifornirsi di risorse idriche e alimentari per il giorno successivo.
In generale, fino a Bologna le riserve possono essere limitate perché si attraversano tanti paesi e città. Sulle colline oltre Bologna, il rifornimento è assolutamente necessario: alcune tappe (ad esempio quelle per Tossignano e per il Parco Carnè) non prevedono alcun passaggio per centri abitati. È doveroso, quindi, organizzarsi il giorno prima quando ci sono i negozi aperti per rifornirsi di quanto può servire per tutto l’arco della giornata successiva fino all’arrivo ai rifugi e ai locali convenzionati per la cena.

Comunque, come regola, è sempre consigliabile portare con sé una bottiglia d’acqua in tutte le tappe.


* Spirito d’adattamento e gratitudine per quello che la Provvidenza ci riserva ogni giorno, punto di partenza di ogni vero pellegrinaggio.