IL CAMMINO DI SANT'ANTONIO - Il Lungo cammino - Ringraziamenti


Il Lungo Cammino di Sant'Antonio è il risultato di un grande lavoro di squadra, di persone incontrate sulla strada che hanno messo al servizio dei futuri pellegrini il proprio tempo, la propria competenza e disponibilità senza chiedere nulla in cambio. 

Le collaborazioni sono state tantissime: chi ci ha illuminato la strada nell’individuare e stabilire il percorso, chi ci ha aperto le porte dei propri rifugi, chi ha utilizzato le proprie energie per imprimerle sui pulsanti di una tastiera e chi le proprie mani per creare e operare.  

A  TUTTI  UN GRAZIE SINCERO  e TANTA RICONOSCENZA!

Ne nominiamo solo alcuni e ci scusiamo con tutti gli altri che ci hanno sostenuto ma di cui magari ci sfugge il nome. 

-        Alberto Tortelli della Basilica del Santo per la condivisione del progetto e la sua
         preziosa collaborazione nel realizzarlo, indispensabile punto di riferimento del
         Cammino
-        Giovanni Voltan della Basilica del Santo che ha curato, in particolare, l'aspetto
         comunicativo e relazionale del Cammino, dando un grande contributo a
         sostegno dell'iniziativa
-        Stefan Marchioro dell’APT Terme Euganee per l'opera di sensibilizzazione 
         promossa presso le province
-        Sara Mengotti del Parco Regionale dei Colli Euganei per aver sostenuto 
         la proposta
-        Antonio Paribello, assessore alla cultura, e il Comune di Sant’Elena, per il 
         patrocinio dell’iniziativa e la grande instancabile collaborazione
-        Adolfo Pedon, il Robin Hood del Cammino, per tutte le frecce fatte a mano; per 
         il percorso sui Colli Euganei e … per la   sua inossidabile disponibilità 
-       Valeria Ferioli del CAI di Ferrara, inimitabile, insostituibile, indispensabile
         punto di riferimento del cammino, per le tappe da Ferrara a Bologna e per la 
         creazione e gestione del sito web
-        Primo Valmori del CAI di Lugo per le tracce GPS e l'ideazione del percorso sulle
         colline
-        Paolo Montevecchi del CAI di Imola per aver sistemato e reso fruibili i
         tracciati GPX - KML, aver realizzato i profili altimetrici e calcolato i dislivelli delle
         singole tappe con cura e precisione
-        Marco Bianchi per le tappe da lui curate e i rifugi che ha provveduto a segnalare
-        Alessandro Geri del CAI di Bologna e le sue copiose, dettagliate, minuziose    
         cartine
-        Antonio Zambrini del CAI di Imola
-        Maurizio Solaroli del CAI di Faenza
-        Alice Contin per la grafica delle frecce
-        Isabel Buendìa Hernandez per la traduzione dei siti dell'Ultimo e del Lungo
         Cammino
in spagnolo
-        Rodger Ricketts per la traduzione del sito del Lungo Cammino in inglese
-        Giordano Picchi del Cammino di Assisi per l’ideazione del progetto

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