IL CAMMINO DI SANT'ANTONIO - Il Lungo cammino - Manifestazioni ed eventi popolari

MANIFESTAZIONI ED EVENTI POPOLARI DA MAGGIO A SETTEMBRE LUNGO LE STRADE DEL CAMMINO

Molteplici sono le manifestazioni e gli eventi popolari a cui si può assistere nelle varie località toccate dal cammino. Da MAGGIO a SETTEMBRE i vari comuni tornano a rianimarsi con le più belle feste popolari e religiose. Un'usanza dal sapore antico che un tempo scandiva i momenti più sentiti delle comunità venete e romagnole.

Si tratta di una tradizione che si rinnova da secoli con immutato entusiasmo. E' l'occasione per riscoprire il folklore delle nostre origini, e le radici di un'identità sana e ricca di valori da tramandare. Una rassegna degli usi e delle tradizioni che nel corso dei secoli si sono fortemente radicati nei nostri territori. 

Al fine di promuovere il valore portante delle comunità e valorizzare il loro patrimonio storico e culturale, vengono qui di seguito segnalati gli appuntamenti e le ricorrenze che si ripetono ogni anno nei vari comuni; eventi spettacolari che vengono ulteriormente arricchiti dallo stesso calore con cui la gente vi assiste e prende parte.


VENEZIA


maggio
: Vogalonga
Una vera maratona da Venezia alle isole e ritorno con imbarcazioni a remi.

terza domenica di luglio: Festa del Redentore
La festa più sentita dai veneziani in ricordo della fine della peste del 1517.

prima domenica di settembre: Regata storica
Sfarzoso corteo storico in costume e regate lungo il Canal Grande.

fine agosto - 10 settembre: La Biennale - Mostra internazionale d'Arte cinematografica
Al palazzo del Cinema del Lido, un festival di risonanza internazionale.


NOVENTA PADOVANA

terza domenica di luglio: Festa del Redentore sul ponte del Piovego
Negli anni 1575-1577 la città di Venezia fu colpita da una devastante epidemia di peste. Quando il 13 luglio 1577 la pestilenza fu dichiarata debellata, il Senato della città decise che la terza domenica di luglio si sarebbe celebrata la fine del flagello. A cavallo delle due guerre mondiali, Noventa Padovana aveva iniziato a festeggiare il Redentore in modo autonomo rispetto a Venezia: un grande burchio accompagnava un'orchestra locale lungo il Piovego, dove poi si svolgevano giochi tradizionali, tra i quali la cuccagna. Tradizionale e famosa festa popolare, coincidente con la Festa del Redentore di Venezia, con ricco stand gastronomico, balli, originalissimo spettacolo pirotecnico conclusivo, intrattenimenti e divertimenti vari.


CAMPOSAMPIERO

primi di maggio: Festa della fragola, dell'ortofrutta e dei fiori
Si tratta del principale evento fieristico della cittadina e uno dei più importanti della Provincia. Oltre all'aspetto espositivo, l'evento richiama migliaia di visitatori per le numerose iniziative collaterali di spettacolo, mostre, intrattenimenti, gastronomia.

13 giugno: Festa di Sant'Antonio
Nel mese di giugno Padova celebra Sant'Antonio e accoglie i pellegrini che con devozione fanno visita al "Santo". Il programma è sempre ricco di eventi religiosi e culturali, come il pellegrinaggio notturno da Camposampiero a Padova e la Tredicina presso i Santuari Antoniani a Camposampiero. L'apice delle celebrazioni sarà la sera del 12 giugno all'Arcella con il Transito del Santo (la rievocazione della sua morte) e soprattutto il giorno 13 con le celebrazioni in Basilica e la solenne processione pomeridiana che si snoda dalla Basilica lungo le vie cittadine.


ARCELLA

13 giugno: Festa di Sant'Antonio

Nel mese di giugno Padova celebra Sant'Antonio e accoglie i pellegrini che con devozione fanno visita al "Santo". Il programma è sempre ricco di eventi religiosi e culturali, come il pellegrinaggio notturno da Camposampiero a Padova e la Tredicina presso i Santuari Antoniani a Camposampiero. L'apice delle celebrazioni sarà la sera del 12 giugno all'Arcella con il Transito del Santo (la rievocazione della sua morte) e soprattutto il giorno 13 con le celebrazioni in Basilica e la solenne processione pomeridiana che si snoda dalla Basilica lungo le vie cittadine.

prima settimana di settembre: Antica Sagra delle Noci
Nel '700 la vendita delle noci era servita per i lavori di restauro della Chiesa-Santuario di Sant'Antonio. Nel 1792 l'opera di restaurazione venne conclusa e venne inaugurata con solennità. Nel corso degli anni la festa Liturgica di Sant'Antonio all'Arcella venne denominata "Sagra delle Noci" per un significato simbolico: il celebre Noce di Camposampiero sul quale il Santo si era fatto costruire una cella di preghiera,e per il fatto che, proprio ai primi di settembre, maturano le noci primaticce. L'Arcella ricostruisce in quest'occasione un villaggio medievale e un torneo delle contrade.


PADOVA

13 giugno: Festa di Sant'Antonio
Nel mese di giugno Padova celebra Sant'Antonio e accoglie i pellegrini che con devozione fanno visita al "Santo". Il programma è sempre ricco di eventi religiosi e culturali, come il pellegrinaggio notturno da Camposampiero a Padova e la Tredicina presso i Santuari Antoniani a Camposampiero. L'apice delle celebrazioni sarà la sera del 12 giugno all'Arcella con il Transito del Santo (la rievocazione della sua morte) e soprattutto il giorno 13 con le celebrazioni in Basilica e la solenne processione pomeridiana che si snoda dalla Basilica lungo le vie cittadine.
I festeggiamenti proseguono con Il Giugno Antoniano manifestazione promossa dal Comune di Padova che prevede visite guidate alla Basilica e un grande concerto in Prato della Valle.


ARQUA' PETRARCA

da fine aprile ai primi di maggio: Festa di Maggio (tradizioni medievali)
Il Borgo trecentesco accoglie lungo le sue vie sapienti maestri che fanno rivivere le antiche arti e gli antichi mestieri, il tutto in una cornice fatta di rappresentazioni teatrali, figuranti in costume ed arredi che riportano il visitatore al tempo di Francesco Petrarca. Nel rispetto della tradizione contadina è possibile festeggiare la bella stagione con l'esposizione delle primizie dei frutteti e degli orti locali. Durante le giornate si alterneranno nell'animazione giullari, saltimbanchi, artisti di strada e gruppi di ballo e canto popolare.

primi di settembre: Moscato Arquà jazz festival
Promozione del vino moscato accompagnato dalle magiche note del jazz. Il festival mira a far riscoprire i vini tipici e storicamente coltivati ad Arquà Petrarca come si ricava dalla descrizione dello stesso Cittadella fatta nel 1605 che attesta: "La Vicaria di Arquà è detta cantina e frutteria padovana per li buoni frutti e veraci vini ha in collina, de moscatello, pinello, garganego, schiavo e marzemino". degustazioni enogastronomiche, accompagnate da musica.

prime domeniche di ottobre: Festa delle Giuggiole
Nello scenario del Borgo trecentesco, incastonato tra il verde dei Colli Euganei, due domeniche interamente dedicate alla celebrazione del prodotto tipico locale: le giuggiole. Tra spettacoli musicali, danze, sbandieratori e figuranti all'ombra della casa di Francesco Petrarca e della sua tomba, il pellegrino potrà immergersi nell'atmosfera medievale tanto amata dal Poeta e assaporare la genuinità dei prodotti locali e l'ospitalità degli abitanti.


MONSELICE

fine luglio primi di agosto: Perdon d'Assisi
Festeggiamenti in onore del Perdon d'Assisi a carattere folkloristico e religioso (parrocchia di San Giacomo)

"Giostra della Rocca": competizione di ispirazione medievale che vede ogni anno 9 contrade affrontarsi in una serie di prove che culminano con la quintana per la vincita del palio. Comprende:
- prima quindicina di settembre: partita a scacchi viventi in notturna e sfida dei tamburini;
- seconda domenica di settembre: mercatino medievale e gare di abilità (tiro con l'arco, staffetta, gara della macina);
- terza domenica di settembre: spettacolare sfilata di oltre mille figuranti in costume per le vie cittadine. Nel pomeriggio gara equestre, la quintana.


ESTE

da fine aprile ai primi di maggio: "Alla Corte degli Estensi" 
Manifestazione che invita a rivivere le magiche atmosfere ed i fasti della Corte dei Marchesi Estensi. Ogni anno all'interno del castello viene rievocato l'evento storico più glorioso per la città: nel 1257 Este, liberata dal suo signore Azzo VII dalla dura occupazione di Ezzelini III da Romano, definito "uomo di sangue e inumano agli umani", e con la riconquista dei castelli di Calaone e di Cero, il Gran Capitano entra nella sua città con il tripudio e l'esultanza del popolo. (Programma classico: sfida di arco storico "Torneo dei Castelli Estensi"; "Giostra del Monaco", sfida equestre con mazza ferrata tra le città dell'aquila bianca del Consorzio "Terre dei Castelli Estensi" (Este, Ferrara, Grottazzolina); cena medievale; corteo storico; assalto al Castello e incendio della torre).


FERRARA


Per tutto il mese di maggio
a Ferrara si svolgono manifestazioni storiche che riprendono usi e tradizioni radicate nella seconda metà del Quattrocento.
La prima cerimonia si svolge nella Cattedrale il primo sabato del mese di maggio: è la benedizione dei Palii ed Offerta dei Ceri. I quattro Palii (San Romano per la Corsa dei Putti; San Paolo per la Corsa delle Putte, San Maurelio per la Corsa delle Asine e San Giorgio per la Corse dei Cavalli) vengono benedetti dall’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio. Nel Duomo si riuniscono, precedute dalla corte ducale, le otto contrade che provengono dalle loro sedi sfilando in imponenti cortei formati da musici, sbandieratori, dame, cavalieri, paggi ed armigeri.
La prima domenica del mese di maggio in Piazza Municipale, nel corso dell’intera giornata, è la volta dei “Giochi Giovanili delle Bandiere Estensi”, i giovanissimi Sbandieratori delle otto Contrade, divisi per fasce d’età, si contendono i prestigiosi titoli in Palio. Le specialità in gara sono: Singolo Tradizionale, Coppia Tradizionale, Piccola Squadra, Grande Squadra e le Gare Musici di Piccola e Grande Squadra.
Nel terzo weekend del mese di maggio si svolge la terza manifestazione. Il sabato sera e la domenica pomeriggio, nella piazza Municipale - già Cortile Ducale – è la volta delle “Gare delle Bandiere Estensi”. Sbandieratori e musici, si confrontano in una sana competizione, per le quali Ferrara detiene il maggior numero di titoli nazionali.
Il penultimo sabato del mese, in notturna, un maestoso corteo storico formato dalla Corte Ducale e dalle otto contrade - con più di millecinquecento figuranti in riproduzioni fedeli dei costumi, delle armi e delle attrezzature della seconda metà del 1400 - percorre in una prestigiosa camminata storica, l’asse viario principale della città. In Piazza Castello è la volta della grandiosa cerimonia dell’Iscrizione delle Contrade alle Corse al Palio.
Infine l'appuntamento dell'ultima domenica di maggio nella piazza Ariostea, dove si disputano le quattro tradizionali corse al palio di Ferrara: la corsa dei putti per il palio rosso di San Romano, la corsa delle putte per il palio verde di San Paolo, la corsa delle asine per il palio bianco di San Maurelio, la corsa dei cavalli per il palio giallo di San Giorgio.
I drappi di stoffa (palii), dati in premio ai vincitori di ciascuna corsa, sono dipinti da famosi artisti.


BRISIGHELLA

ultimi tre fine settimana di giugno:
"Le Feste Medioevali"

Il Medioevo brisighellese ritorna alle sue origini storiche: si anima di cortei; grandiosi spettacoli di piazza e di strada in costume d'epoca; concerti e rappresentazioni varie.
primi di luglio: Il Cammino delle Stelle
Rievocazione dell'antica via di pellegrinaggio, chiamata Via Romandiola, che nel Medioevo raccoglieva il flusso di pellegrini che si muovevano per raggiungere la Via Francigena ad occidente e la Via Romea ad oriente. Per dieci giorni si ripercorrono le strade che furono dei pellegrini prima e dei mercanti poi, con incontri, conferenze, musiche e balli, mostre, mercati, teatro di strada e grandi spettacoli.



MODIGLIANA

seconda domenica di settembre: "Feste dell'800: tableaux vivants"
Per l'occasione i paesani si vestono con costumi dell'epoca per effettuare riproduzioni viventi dei quadri del pittore modiglianese Silvestro Lega.
Inoltre, si può assistere a: rappresentazioni degli antichi mestieri e del ciclo della lavorazione della canapa; mercatino dell'usato; degustazione di prodotti tipici della cucina romagnola ottocentesca, con particolare attenzione a quella tipica modiglianese; merenda sul lungofiume Tramazzo con la caratteristica "gulpeda".
In serata Gran Ballo popolare. 

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