IL CAMMINO DI SANT'ANTONIO - Il Lungo cammino - da Padova a Montepaolo e oltre

Dalla Basilica del Santo in Padova verso l’eremo di Montepaolo (Fc) e oltre… (Assisi, Roma)

          Da Padova, dalla Basilica del Santo cui si confluisce sia che si parta da Venezia (con due tappe) che da Camposampiero (con una sola tappa), prendono avvio e si snodano altre 13 tappe, che toccano idealmente luoghi, città e borghi che hanno visto la presenza e sentito la predicazione di frate Antonio sino a giungere, come meta conclusiva, alla sua prima residenza italiana, l’eremo di Montepaolo (Fc), il più importante santuario antoniano dell’Emilia Romagna che del Santo conserva un’insigne reliquia ex corpore e custodisce la Grotta dove si ritirava per la preghiera contemplativa.



Eremo di Montepaolo



Grotta del Santo - Montepaolo

          Il Cammino di Sant'Antonio desidera incontrare l'esistenza bella e buona di un uomo fattosi frate francescano per dare la propria vita a Dio servendo i fratelli, un uomo dottissimo eppure umile che ha sempre messo il Signore al primo posto, amandolo sopra ogni cosa, capace ancora, dopo secoli, di parlare agli uomini e alle donne di oggi che in tutto il mondo lo venerano come il Santo vicino a Dio e alle proprie situazioni esistenziali, alle proprie aspirazioni e richieste. Con lui il cammino di vita è sicuro: “Per Antonium ad Jesum”, come s’espresse papa Pio XI nel 1937. In particolare, se l’Ultimo Cammino (da Camposampiero all’Arcella e di qui a Padova) è memoria della sua morte, il Lungo Cammino vuole essere un inno che celebra la sua esemplare vita: intensa, dinamica, contemplativa e fraterna nei suoi soli dieci anni italiani. Frate Antonio ha saputo armonizzare l’eremo e il mondo per incontrare Dio in tutti e a tutti porgere Dio e la sua misericordia.

          Il Cammino intende proporsi come un’esperienza che s’inserisce nella tradizione del pellegrinaggio caratteristico dell’Ordine francescano cui frate Antonio apparteneva come discepolo e fratello del fondatore, frate Francesco d’Assisi (1182-1226).

          Fitta è la rete di itinerari e vie di pellegrinaggio che attraversano la penisola italiana, ma sino ad oggi era mancato un collegamento per unire Padova, la città che frate Antonio scelse come “sua”, ad Assisi, la città in cui frate Francesco nacque (nel 1182) e da cui, attraverso “sorella morte corporale”, s’unì definitivamente al suo Signore (3 ottobre 1226).

          Si è quindi cercato di realizzare un cammino come forma di devozione e occasione di conoscenza di questi due grandi testimoni della fede cristiana, ricostruendo idealmente lungo la strada Padova-Assisi/Assisi-Padova quel legame fraterno che è intercorso tra i due Santi, S. Francesco e S. Antonio. Una fraternità ricca di stima reciproca: Francesco scrisse pure un biglietto ad Antonio nel quale lo chiama “mio vescovo”, autorizzandolo ad aprire in Bologna uno Studio teologico, un’esigenza che il dotto Antonio aveva intuito tra le priorità da attuare per la preparazione dei frati. “Purchè – scrive Francesco nel suo breve scritto − ciò non estingua lo spirito della santa orazione”, primato di Dio cui sempre Antonio si attenne. I Santi Francesco d’Assisi ed Antonio di Padova con la loro vita evangelica vissuta nella fraternità ed in umiltà come testimoni di Dio tra gli uomini, diventano esempio e guida per noi pellegrini di oggi.

          …Padova, Assisi e non solo! È possibile proseguire il pellegrinaggio fino a Roma, la città eterna, ove i due nostri Santi francescani, Francesco ed Antonio, si recarono più volte per incontrare il papa e per ricevere l’approvazione della nuova Famiglia religiosa, della sua Regola e chiedere indicazioni per i problemi suscitati dal veloce sviluppo dell’Ordine (nella sua vita Francesco incontrò i papi Innocenzo III e Onorio III, mentre Antonio incontrò il papa che li conobbe e canonizzò entrambi, Gregorio IX).



Basilica di San Francesco



Chiesa di San Damiano



Basilica San Giovanni in Laterano

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