Tappa 1.1 - Variante Colli Euganei

TAPPA 1V: PADOVA - MONSELICE passando per i COLLI EUGANEI


PERCORSO ALTERNATIVO CONSIGLIATO
La tappa viene sdoppiata.

Il Cammino prevede un percorso alternativo che passa attraverso il Parco Regionale dei Colli Euganei. Ci si addentra in uno dei territori più belli del Veneto, ricco di storia, di testimonianze artistiche e di paesaggi senza eguali. Nonostante l'altezza modesta, i colli si levano quasi per incanto dalla pianura che li circonda e la dominano. Secondo la tradizione, il monte simboleggia ciò che unisce la terra al cielo, l'umanità a Dio, e per questo non ci si stupisce di trovare sugli Euganei, spesso in posizione elevata, numerosi insediamenti religiosi. Ma ciascuno di questi luoghi dello spirito ha una sua peculiarità che lo distingue da tutti gli altri. Così accanto ad un eremo sospeso in alto, in una dimensione aerea pienamente consonante con la vocazione e le pratiche ascetiche dei suoi monaci, la regione euganea vanta anche un complesso monumentale come il monastero di Praglia, che nella sua ubicazione nel piano e nelle sue imponenti strutture, mostra il legame dei benedettini con la terra, il loro gusto del coltivare e del costruire. Le atmosfere di raccoglimento spirituale che si respirano in questi luoghi sono evocate con forza prodigiosa dovunque.
L'itinerario proposto sui Colli Euganei è caldamente consigliato, ma costituisce un percorso alternativo perchè molto intenso, soprattutto inserito nei primi giorni di marcia.
A nostro avviso, queste due tappe sono tra le più belle, complete e gratificanti del Cammino di Sant'Antonio. 

TAPPA 1.1 PADOVA - TORREGLIA

Abbazia di Praglia
Abbazia di Praglia

Il Cammino attraversa il centro di Abano Terme, località termale di fama internazionale. Nel verde dei Colli Euganei si possono visitare dei luoghi di profonda spiritualità: il Santuario di Santa Maria di Monteortone, dove nel 1428, a seguito di una pestilenza, la Madonna apparve ad un cavaliere malato invitandolo ad entrare nell'acqua dove trovò un'immagine della beata Vergine, subito divenuta oggetto di culto. L'Abbazia Benedettina di Santa Maria Assunta di Praglia sorse intorno al 1100 per opera di un nobile padovano; nel corso del Medioevo il centro ecclesiastico fu un caposaldo dell'ordine dei Benedettini che lo abitano tuttora. La sua struttura si articola in una serie di chiostri quadrangolari ai quali si affiancano i Refettori, la basilica e la prestigiosa biblioteca antica che fu costruita in seguito alla riedificazione del monastero avvenuta nel 1400. Il patrimonio librario è costituito da circa centomila volumi con molte opere rare, restaurate nel famoso laboratorio del libro, diretto e condotto dagli stessi monaci. Si passa di fronte a Villa dei Vescovi, risalente al XVI secolo, attualmente di proprietà del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano - che dal luglio 2011 ha aperto la Villa al pubblico. Quindi si possono visitare dei centri spirituali molto noti, come Villa Assunta delle Suore Dimesse e Casa Sacro Cuore delle Suore Salesiane.

TAPPA 1.2 TORREGLIA - MONSELICE
Giardini di Villa Barbarigo
Giardini di Villa Barbarigo

Il Cammino  prosegue attraversando i boschi delle colline, passa davanti all'antica chiesa di San Sabino di Torreglia Alta e arriva di fronte alla meravigliosa Villa Immacolata, noto centro di spiritualità. Si imbocca il sentiero che conduce in centro a Galzignano e poi si prosegue per Valsanzibio dove è possibile visitare lo splendido parco di Villa Barbarigo, uno dei più importanti e integri giardini d'epoca esistenti. In questa villa visse per lunghi periodi nella seconda metà del Seicento Gregorio Barbarigo, vescovo di Padova, cardinale e santo, ispiratore dell'alta simbologia del parco. E' sicuramente uno dei giardini all'italiana più importanti in assoluto, sia per dimensioni (circa centocinquantamila metri quadri con più di ottocento alberi e centoventisei essenze), sia per l'aspetto architettonico. Lo spazio è simmetrico, scandito da due assi cardinali; dal Bagno di Diana, l'antico ingresso, si sviluppano quattro peschiere, sedici fontane, settanta statue e tre scherzi d'acqua. Famoso è il labirinto antico di bossi che si sviluppa per oltre1500 metri lineari, oltre al prezioso patrimonio di statue di soggetto mitologico allegorico, giochi d’acqua, e decorazioni architettoniche. La sequenza di luoghi ed episodi di profonda simbologia rendono il giardino non solo un luogo ameno per il passatempo del signore e dei suoi ospiti, ma anche uno spazio di elevazione e contemplazione. 
Percorrendo sentieri immersi nella lussureggiante vegetazione, si raggiunge Arquà Petrarca, considerata la “Perla dei Colli Euganei”. Il tempo sembra essersi fermato in questo centro che, più di tutti gli altri, mantiene inalterato il fascino antico dei borghi medievali. Deve la sua notorietà anche alla fama del poeta Francesco Petrarca, che in questo storico luogo ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Fu egli stesso, nel 1349, a deporre il mento del Santo in un prezioso reliquiario.  
Quindi, si arriva a Monselice, definita sin dall'antichità "porta" degli Euganei, ponte tra i colli e la pianura fino al mare. La caratteristica passeggiata della via del Santuario ripercorre le principali tappe storiche della cittadina.

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Profilo Altimetrico TAPPA 1.1 (Dislivello: +200 m in salita e -130 m in discesa)

Profilo Altimetrico TAPPA 1.2 (Dislivello: +400 m in salita e -330 m in discesa)



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Legenda marcatori:

  • celeste indica luoghi sacri o religiosi toccati dal Cammino di Sant'Antonio o particolarmente significativi nelle vicinanze
  • rosa indica luoghi di interesse storico, artistico, culturale
  • giallo indica luoghi di accoglienza per il pernottamento e locali per le cene convenzionati con il Cammino di Sant'Antonio
  • rosso punti tappa o indicazioni di percorso
  • verde indica ristoranti/bar e punti in cui è possibile trovare cibo

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