IL CAMMINO DI SANT'ANTONIO - Lungo cammino -TAPPA 17

TAPPA 17: SAN BENEDETTO IN ALPE - CASTAGNO D'ANDREA 

La tappa che vi aspetta è particolarmente bella, poiché vi si apre davanti a voi la montagna più selvaggia e più vera. I boschi e le foreste vi accoglieranno dolcemente, ma allo stesso tempo vi chiederanno molto.

San Benedetto in Alpe è noto come punto di partenza per l'escursione alla cascata dell'Acquacheta, uno dei luoghi più suggestivi dell'Appennino romagnolo. Un'acqua limpidissima tra rocce e gradoni per novanta metri di salto, la cascata dell'Acquacheta. Se puoi resta in ascolto tra foreste di querce, castagni, faggi e sempreverdi, lascia che le musiche di quel palcoscenico colorato ti parlino a fondo della Romagna.


Il fascino dei luoghi colpì e ispirò anche Dante Alighieri, che li citò nella Divina Commedia, paragonando la “caduta”dell'Acquacheta alla cascata del fiume infernale Flegetonte che separa il settimo dall'ottavo cerchio dell'inferno. Grazie a Dante l'Acquacheta ha conquistato imperitura fama letteraria.


La tappa parte dal paese e sale al piccolo nucleo superiore del paese, Poggio, che nasconde i resti di una delle più antiche Abbazie benedettine.

Lasciato il paese potremo incontrare una delle più belle testimonianze di resistenza nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento (vedere descrizione dettagliata).


Successivamente arriverete alla cascata dell’Acquacheta (attenzione perchè nella tarda estate o in autunno potrebbe essere secca) e poi all’altrettanto suggestiva cascata del Lavane.


Si inizia poi a salire fino a giungere sul Crinale. Se siete stanchi o se avete voglia di fare una bella conoscenza potete fermarvi in un luogo magico: l’Eremo dei Toschi (a 10 min di deviazione del cammino riferimenti nei rifugi).


Il percorso procede poi verso il passo del Muraglione e scende verso il paese di Castagno di Andrea a 725 m s.l.m. Sul cammino troveremo, 10' prima di arrivare a Castagno, il bellissimo Borgo di Serignana del XIII secolo, potete fermarvi qui per la notte oppure a Castagno. A Castagno nacque verso il 1421 Andrea del Castagno, un grande pittore del Rinascimento fiorentino le cui opere si trovano conservate agli Uffizi a Firenze, al National Gallery a Londra e in varie chiese di Firenze. Nella chiesa del paese c'è un'opera del noto pittore Pietro Annigoni.

Oggi il paese è una delle porte d'accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Un'importante risorsa è quella del marrone, quello che per i nostri nonni era "il pane della montagna" e che oggi si presenta come un prodotto insostituibile sulle tavole autunnali.



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Dislivello tappa: +1410 m in salita e -1190 m in discesa

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Legenda marcatori:

  • celeste indica luoghi sacri o religiosi toccati dal Cammino di Sant'Antonio o particolarmente significativi nelle vicinanze
  • rosa indica luoghi di interesse storico, artistico, culturale
  • giallo indica luoghi di accoglienza per il pernottamento e locali per le cene convenzionati con il Cammino di Sant'Antonio
  • rosso punti tappa o indicazioni di percorso
  • verde indica ristoranti/bar e punti in cui è possibile trovare cibo

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