5. Fianchi, sandali, bastone

Nei Sermoni di Sant’Antonio (Pasqua del Signore, 5) si legge:


Disse il Signore: «Vi cingerete i fianchi, calzerete i sandali ai piedi, terrete in mano il bastone e mangerete l'agnello in fretta: è infatti la pasqua, cioè il passaggio del Signore» (Es 12,11). Fa' attenzione a queste tre parole: i fianchi, i sandali, il bastone.
    I fianchi, in lat. renes; i reni sono così chiamati perché da essi nascono quasi dei ruscelli (lat. rivi) di liquido ripugnante. Infatti le vene e le viscere secernono nei reni un umore leggero che, liberato poi dai reni stessi, scende eccitando i sensi. La secrezione dei reni è calda, e i reni sono circondati da molto grasso: quindi giustamente dice il Signore: Cingerete i vostri reni ( le reni, i fianchi), reprimerete cioè con la mortificazione della carne l'ardore della lussuria.

    I sandali raffigurano gli esempi dei santi, con i quali dobbiamo proteggere i piedi, cioè gli affetti della mente, per essere in grado di camminare in tutta sicurezza sui serpenti, cioè le suggestioni del diavolo, e sugli scorpioni, vale a dire sulle false promesse del mondo.
    Il bastone nelle mani rappresenta le parole della predicazione, tradotte nella pratica delle opere.
    Quindi, chi vuole ricevere degnamente il corpo del Signore, si cinga i fianchi con la cintura della castità, fortifichi gli affetti della mente con gli esempi dei santi, e traduca le parole in opere: così con i veri Israeliti celebri la vera pasqua, per passare da questo mondo al Padre (cf. Gv 13,1). Di questo passaggio disse un filosofo: Il mondo è come un ponte: pàssaci sopra senza fermarti. E un altro: Il mondo è un ponte malsicuro, il suo ingresso è il grembo della madre, e la sua uscita sarà la morte. Ottima cosa è dunque edificare la torre dell'umiltà con Maria Maddalena, e soppiantare, cioè disprezzare il mondo, insieme con Maria di Giacomo.



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