Dal 17 al 19 dicembre 2025 si è svolta ad Assisi l’Assemblea Generale dell’European Route of Franciscan Heritage “Saint Francis’ Ways”, l’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nel 2025 dedicato ai cammini e ai luoghi francescani.
La rete, che oggi coinvolge dodici Paesi europei e comprende anche membri e partner in Terra Santa, unisce cammini, università, siti artistici e spirituali legati alla figura di San Francesco, con l’obiettivo di valorizzarne l’eredità culturale e spirituale in una prospettiva internazionale.
L’Assemblea, che si è tenuta presso il Palazzo dei Priori ad Assisi, ha rappresentato un momento significativo di incontro tra le realtà che custodiscono e promuovono la memoria francescana in Europa, parte della rete. I lavori hanno visto anche la partecipazione di Rui Gomes, Executive Secretary dell’Enlarged Partial Agreement on Cultural Routes del Consiglio d’Europa, e di Maria Giusi Luprano del Ministero della Cultura, rappresentante nazionale presso il Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali.
Le giornate sono state caratterizzate da un confronto intenso e costruttivo, che ha permesso ai partecipanti di condividere esperienze, buone pratiche e prospettive di sviluppo della rete. All’interno dei gruppi di lavoro, il Cammino di Sant’Antonio ha portato la propria esperienza di gestione e valorizzazione del percorso antoniano, contribuendo alla definizione di proposte operative e avviando le basi per future collaborazioni con soci italiani e internazionali.L’Assemblea si è conclusa con la definizione delle linee di indirizzo che guideranno i prossimi passi della rete nei mesi a venire.
Il 18 dicembre è stata inaugurata la mostra “Diversi fructi, coloriti fiori et herba: gli erbari di Fra’ Fortunato da Rovigo e Fra’ Giuseppe da Spello”, ospitata a Palazzo Bonacquisti.
L’esposizione, visitabile fino al 31 dicembre 2026, presenta due preziosi erbari del Seicento e del Settecento, restaurati e digitalizzati nell’ambito dell’Itinerario Culturale. Attraverso queste opere emerge un modo profondamente francescano di guardare al Creato: studio paziente, cura quotidiana, competenze botaniche e farmaceutiche che raccontano una carità vissuta “con le mani nella terra”. Un percorso che parte dal Cantico delle Creature, di cui ricorre l’ottavo centenario, e si collega alle sfide ecologiche contemporanee.