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Published on 03 Luglio 2026

Passi più sicuri sull'Appennino: tutte le novità e le tracce aggiornate del Cammino di Sant'Antonio

Grazie al lavoro dei volontari, sono stati messi in sicurezza i tratti colpiti da frane e alluvioni. Scopri come cambiano i tracciati da La Verna a Bologna.

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Negli ultimi due mesi, tra maggio e giugno, assieme ad alcuni volontari, abbiamo lavorato con attenzione lungo la dorsale appenninica del Cammino di Sant’Antonio, aggiornando diverse tappe sia nelle tracce GPX sia nelle descrizioni di tappa. Un territorio magnifico ma fragile, segnato negli ultimi anni da frane, alluvioni e continui assestamenti, nonché alcuni passaggi su strade trafficate, che ci erano in alcune occasioni anche stati segnalati dai pellegrini. Le verifiche in loco su questi sentieri effettuate nelle scorse settimane ci hanno permesso di osservare da vicino le criticità, capire dove intervenire e rendere il percorso più sicuro e chiaro per tutti i pellegrini.

Le modifiche introdotte riguardano soprattutto i tratti con guadi, zone scoscese o segmenti soggetti a erosione,interventi mirati che permettono oggi di camminare con maggiore tranquillità, scegliendo varianti più adatte alle stagioni e alle condizioni del terreno.

Tappe aggiornate tra La Verna e Bologna

  • La Verna – Cancellino: L’arrivo o la partenza di tappa, a seconda della direzione con cui state camminando, rimane il Villaggio S. Francesco di Cancellino, aperto solo nei mesi estivi. Per garantire la percorribilità anche in primavera e autunno è stata introdotta una variante che evita un guado pericoloso e permette di pernottare a Badia Prataglia, seguendo un sentiero meno scosceso. Il pellegrino può ora scegliere tra traccia estiva e traccia invernale.
  • Cancellino – Camaldoli: La tappa diventa modulabile, si può partire da Cancellino o da Badia Prataglia. Il nuovo tracciato scende verso il centro abitato, evitando la cresta e seguendo un percorso più sicuro, condiviso con il Cammino di San Vicinio.
  • Portico di Romagna – Rocca San Casciano: Dopo le frane che avevano imposto una deviazione sulla provinciale, è stato recuperato un tratto di sentiero nuovamente percorribile e sicuro.
  • Rocca San Casciano – Dovadola: Il vecchio sentiero in uscita da Rocca è franato, si conferma quindi il tratto su strada provinciale fino all’agriturismo La Sorgente. Più avanti, un altro segmento del percorso storico a causa di frane ed incuria della vegetazione è stato sostituito con un’alternativa più sicura che collega il CAI 431H al CAI 401 tramite un sentiero di raccordo.
  • Dovadola – Montepaolo – Modigliana: Le frane del 2023–2024 avevano interrotto la salita verso Montepaolo: il sentiero è ora ripristinato. A Modigliana è stato riaperto il passaggio sotto la Rocca del tracciato storico, evitando la deviazione sulla provinciale.
  • Parco del Carnè – Tossignano: Con il Rifugio Ca’ Carnè in ristrutturazione (offre solo vitto e non alloggio), si consiglia di partire/arrivare da/a Zattaglia o da/a Brisighella. La tappa è modulabile anche in arrivo/partenza, con possibilità di fermarsi a Tossignano (verificando la disponibilità dell’Ostello) o a Borgo Tossignano.
  • Tossignano – San Martino in Pedriolo: Sono state individuate due varianti per raggiungere o lasciare Borgo Tossignano: una via calanco e una via guado sul Santerno. L’arrivo a San Martino in Pedriolo è stato migliorato in alcuni punti riducendo l’asfalto e passando accanto alla fattoria Masi.
  • Settefonti – Bologna: La tappa è stata messa in sicurezza, il percorso principale ora passa per Castel dei Britti, mentre il guado sull’Idice diventa variante estiva, da percorrere solo se le condizioni meteo lo consentono.

Le frecce

In molti punti rimane però ancora in corso di aggiornamento la segnaletica del Cammino, che nei prossimi mesi vedrà un cambiamento generale, pur mantenendo la bi-direzionalità. Verrà infatti segnalata la direzione Padova come traccia principale, con freccia gialla su sfondo marrone mentre la freccia gialla su sfondo blu verrà indicata come traccia secondaria nelle altre direzioni (La Verna, Rimini, Gemona). Attualmente non essendo ancora ripristinata ed omogenea, si suggerisce di fare maggiore riferimento alle tracce gpx e alle descrizioni di tappa.

Il Cammino cresce grazie ai pellegrini che lo percorrono. Se durante il viaggio notate criticità, cambiamenti del territorio o punti da migliorare, potete scriverci in direct oppure via mail info@ilcamminodisantantonio.org. Le vostre segnalazioni ci aiutano a rendere il percorso più sicuro per tutti. Buon Cammino!